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Dott.ssa Carolina Alberta Redaelli

Psicologa Psicoterapeuta

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Ricevo a Milano su appuntamento in due studi di psicologia e psicoterapia

(zona Loreto e Cadorna)

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DISTURBI E DIFFICOLTA'

TRAUMI

E

EVENTI STRESSANTI

In seguito a eventi negativi, stressanti o traumatici si può manifestare una sofferenza psicologica la cui manifestazione è spesso variabile.

Questi tipi di eventi sono accumunati dalla possibilità di andare a minacciare l’integrità fisica e/o psicologica della persona (es. un incidente stradale, una separazione coniugale conflittuale)

Di seguito sono riportate le diagnosi, secondo il DSM- 5, della sofferenza psicologica legata a questi tipi di eventi:

DISTURBO DA STRESS POST TRAUMATICO (DPTS O PTSD)

La persona è esposta a un evento minaccioso per l’integrità fisica (es.morte reale/minaccia di morte, grave lesione o violenza sessuale). L’esposizione all’evento può essere sia diretta che indiretta, la persona può essere quindi testimone diretta dell’evento oppure può venire a conoscenza dell’evento accaduto a una persona a lei vicina oppure può fare esperienza continua di situazioni simili (es. primi soccorritori). Generalmente i sintomi  tipici sono: la ri-esperienza dell’evento (es. ricordi, sogni, flashback intrusivi o reazioni come se l’evento stesse ricapitando in quel momento), l’evitamento degli stimoli associati all’evento (es. evitare luoghi o persone collegate, cerca di non ricordare), una  forte attivazione fisiologica (es. difficoltà del sonno, risposte d’allarme e ansia, ipervigilanza), alterazioni negative di pensieri ed emozioni (es. stati emotivi negativi come rabbia/paura/colpa, pensieri negativi su di sè e sul mondo, sentimenti di distacco)

DISTURBO DA STRESS ACUTO

La sofferenza legata a questa diagnosi è simile a quella del DPTS (PTSD), ciò che cambia è l’esordio e la durata della sintomatologia.

DISTURBO DELL'ADATTAMENTO

Questa problematica nasce in seguito all’esposizione a uno o più eventi stressanti. L’evento stressante può essere singolo (es. la fine di una relazione sentimentale) o multiplo (es. forti difficoltà economiche e problemi coniugali) oppure può essere continuo (es. disabilità legata a una malattia fisica) o ricorrente (es. relazioni sessuali insoddisfacenti). La persona in seguito a questi eventi stressanti manifesta sintomi emotivi (es. ansia, tristezza) o comportamentali.

Ma cosa sono quindi i traumi psicologici?

Trauma deriva dal greco “ferita”, la parola psiche invece significa “anima”. Possiamo quindi riferirci al trauma psicologico come ad una “ferita dell’anima”. Queste ferite sono esperienze con un impatto così intenso e negativo da impedire alle persone di continuare a vivere ed essere come prima (Fernandez, 2011).

In quest’ottica il trauma viene inteso come qualcosa che può minacciare l’integrità fisica ma anche l’integrità psicologica della persona. Secondo numerosi esperti e ricercatori, infatti, la diagnosi di DPTS (PTSD) che considera l’evento traumatico come un evento singolo che minaccia l’integrità fisica non è sufficiente a catturare la complessità della sofferenza legata al trauma (Van Der Kolk, Hermann, Liotti, Farina).

Possono essere considerati eventi traumatici non solo quindi gli abusi fisici e/o gli abusi sessuali ma anche, ad esempio, la trascuratezza emotiva, l’abuso psicologico, il maltrattamento.

Secondo nuove ricerche l’abuso psicologico e la trascuratezza emotiva, spesso abusi meno considerati, possono invece provocare gravi conseguenze per la salute mentale non inferiori ad altri tipi di abusi (Spinazzola et al., 2014).

Nella sofferenza emotiva legata al trauma è quindi utile considerare la reazione della persona e l’impatto negativo degli eventi sulla sua vita.

I traumi, le ferite dell’anima, sono delle esperienze emotivamente soverchianti che bloccano la persona nel passato, sono ferite che anche a distanza di anni continuano a sanguinare e a rivivere nel presente.

 

Appare quindi utile indicare un’ulteriore  diagnosi oltre a quelle precedentemente riportate.

PTSD COMPLESSO

Alcune persone manifestano disturbi e malesseri diversi (es. ansia, depressione, bassa autostima, ecc) ma tali disturbi e difficoltà rappresentano, in questi casi, gli esiti di altro cioè dell’aver vissuto storie difficili e dolorose perché costellate da eventi traumatici spesso relazionali e spesso ripetuti nel tempo. Così mentre nel PTSD (diagnosi DSM-5) la sintomatologia è generalmente costituita dal senso di pericolo, dall’evitamento e dal rivivere l’evento traumatico, nel PTSD complesso si aggiungono la difficoltà nella regolazione delle emozioni, l’idea negativa di sé e i problemi relazionali (Cloitre et al., 2013)